Creare un portale di Gigolo e farlo diventare il secondo in termini di visibilità in meno di cinque mesi

Stefano Rigazio
Enthous.it

Sabato 2 Dicembre dalle 14:25 alle 14:45

Sala SEO

Durante questo intervento vedremo le varie fasi di sviluppo del sito e le strategie e tecniche SEO individuate e adottate per riuscire a vincere sui risultati di ricerca di Google in un settore diverso dal solito.

Gli Appunti degli esperti


Per portali di questo genere (tipo portali di annunci) che si riferiscono a un "prodotto/servizio" locale è fondamentale organizzare una alberatura o un sistema di filtraggio che crei una url per ogni provincia, regione e/o località di interesse. Esempio: "https://milano.nomesito. ext" , "https://padova.nomesito. ext"

Michele De Capitani


La SEO non è solo tecnicismi, ma è anche e soprattutto studio (del mercato, del target, dei concorrenti, del processo d’acquisto, …)

Riccardo Perini


Con l'intervento (ottimo!) di Stefano Rigazio si fa un rapido viaggio nella SEO per siti internet Adult oriented. Il mercato Adult, per Google, non include solo solo escort e gigolo, ma anche il porno, il gambling, betting, forex / binary options e un certo tipo di "farmacia" online (Viagra & co.).

Innanzitutto rispondo ad una domanda che è stata fatta post-speech: "E' legale (avere un sito internet di annunci gigolo)?". Sì, lo è. Non da sempre. Conosco personalmente un webmaster che ha passato non poche noie giudiziarie tra il 2006 e il 2011 per essere stato titolare di un sito di annunci escort senza usare le minime precauzioni che cinque anni fa erano d'obbligo: whois privacy, attività all'estero ecc..
Oggi, anche a seguito di sentenze favorevoli, i portali annunci personali per adulti sono assimilati ai comuni siti di annunci. A patto, ovviamente, di assolvere agli oneri fiscali e di non essere minimamente coinvolti nelle attività delle inserzioniste o degli inserzionisti. 

Parto dalla case history di Stefano per un rapido excursus sui fattori del posizionamento su Google nel mondo Adult. Il quale, se non si fosse capito, risponde a logiche SEO diverse da quelle utilizzate per siti, per così dire, normali. E lo dico con cognizione di causa, avendo lunga esperienza nel settore ed essendo tutt'ora coinvolto in progetti similari a quello portato ad esempio nello speech. Ed essendomi scottato parecchie volte intestardendomi ad estendere a siti adult lo stesso approccio "tecnica+buon senso" che di solito applico ai progetti mainstream.

1. Contenuti: more is better

Favoriti saranno quei siti / portali che presentano contenuti a tema con la query in grande quantità. Sito di annunci? Tanti annunci. Sito di Forex? Tante recensioni di broker e tanti contenuti. Sito hard? Tanti contenuti hard. Neanche il miglior copywriter del mondo riuscirà mai a creare un singolo documento che si posizioni -con la sola forza dei contenuti testuali- in un ambito adult. 

2. (In relazione diretta con quanto sopra) User Behaviour

Il primissimo nemico del webmaster adult è il bounce rate. Abbassando (a costo di barare) il tasso di ritorno alla serp dopo il primo accesso si ha un incremento, spesso sorprendente, della presenza su Google. In seconda posizione, le pagine viste in una sessione di navigazione.

3. Link (modalità brutale: ON)

Pianificando la link building per un sito adult, si può tranquillamente spostare la lancetta dell'orologio indietro di 5 anni. Non venga presa questa affermazione come un'incitazione a delinquere spammare, ma è altresì evidente che tutto lo sforzo computazionale richiesto per far girare Penguin, se si parla di Adult, Google se lo risparmia più che volentieri.

Guardando il profilo backlink di gigolo.cloud : https://it.semrush.com/analytics/backlinks/refdomains/gigolo.cloud:root_domain e confrontandolo con il profilo backlink del diretto concorrente, gigolo.it : https://it.semrush.com/analytics/backlinks/refdomains/gigolo.it:root_domain , due siti che si palleggiano la prima posizione per la chiave "GIGOLO", si nota una link building che se la vedessimo su un nostro cliente "normale" sarebbe forse la prima cosa che cercheremmo di sanare. Eppure nell'Adult funziona. Ancora.

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Tralasciando la retorica finale del: "Se ami il tuo lavoro....", Stefano ci ha insegnato una volta di più che con il cliente propositivo, appassionato, collaborativo, hungry and foolish (cit.) qualsiasi impresa diventa possibile, anche in ambito, quello adult, popolato da veri e propri squali. Ne butto anche io una sul piatto: "Impara a scegliere il cliente giusto".

Cordialmente,
Stuart

Stuart Delta