Trappole SEO per ecommerce multi lingua e multi country

Giuseppe Pastore

Sabato 2 Dicembre dalle 10:25 alle 11:10

Sala SEO

La SEO per gli ecommerce è spesso complessa, e quando i siti sono multi-country e multi-lingua lo è ancora di più. In questo intervento scoprirai i problemi più comuni e quelli più subdoli che puoi trovarti ad affrontare quando hai a che fare con un sito che vorrebbe vendere in mezzo mondo (ma non è detto che ne sia capace).

Gli Appunti degli esperti


I consigli di Giuseppe sono utilissimi per "gestire e ottimizzare" una situazione che è EFFETTO di una mancanza efficienza della struttura dell'ecommerce (la maggior parte dei casi). Quindi il SEO deve sopperire alle mancanze del gestionale che gestisce i vari negozi, la cosa migliore è gestire queste problematiche a un livello inferiore, quindi a livello di Gestionale che sta alla base dell'ecommerce, è lui che deve gestire le problematiche di magazino per ogni lingua/mercato, questo permette poi a livello SEO di essere più efficienti perché l'output che va online rispecchia già una scena ideale che va solo ottimizzata (non GESTITA!).

Ci sono software gestionali studiati in quest'ottica, quindi prima di operare la scelta della tecnologia di sviluppo dell'ecommerce meglio tenerne conto.

Michele De Capitani


Per lavorare in mercati particolari come RUSSIA e CINA i motori di ricerca di rifermento sono:

  • RUSSIA = Yande.ru
    • Richiede hosting in russia
    • Richiede estensione di dominio .ru
    • E' un motore di ricerca LOCALE
    • Gli utenti non si fidano delle aziende estere, quindi quando trovano un risultato su Yandex poi vanno a controllare su Google che quell'azienda esista anche la.
  • CINA = Baidu.cn
    • Richiede hosting in Cina (in alternativa Hong Kong)
    • Richiede estensione di dominio .cn
    • Il posizionamento ORGANICO è a pagamento :-)
    • La navigazione orientale è molto diversa rispetto alla nostra quindi bisogna creare un sito completamente diverso (appositamente studiato per quel pubblico/mercato)

Michele De Capitani


Negli e-commerce con diversi magazzini dislocati in diverse country, si possono verificare situazioni che possono creare criticità nella creazione di HREFLANG "punto-punto":
prodotti diversi in magazzini diversi
prodotto finito in una country e acncora disponibile in altre
profondita di paginazione diversa dovuta alla differenza di quantità di prodotti disponibili

Giuseppe suggerisce di utilizzare strumenti terzi per gestire gli HREFLANG via XML come l'hreflang builder che crea sitemap xml da segnalare poi in Google Search Console: https://www.hrefbuilder.com

Fare anche attenione che Country diverse, significano Motori di ricerca diversi: baidu(cina) yandex(russia) bing naver(korea)
Non pensare sempre e solo a Google.
 

Michele Baldoni