Search Marketing Blog

Tra Presente e Futuro del Search Marketing: Interviste agli Esperti Italiani #1

torna alla home del blog


Edizione 2014, la 9^ del Convegno Nazionale sul Search Marketing. Rispettiamo le tradizioni: via alle interviste ai relatori dell'evento in programma il 19-20 Dicembre a Milano.

di Matteo Aldamonte
in Interviste

Il Convegno Nazionale sul Search Marketing attraverso le parole degli esperti che, il 19-20 Dicembre prossimi, saranno a Milano.

Anche quest'anno, in occasione della nona edizione, inauguriamo il ciclo di interviste ai relatori dell'evento: apertura con Mariachiara Marsella, Gianluca Fiorelli e Massimo Fattoretto. Di cosa parleranno a Milano? Date un'occhiata al programma per saperne di più.

Anche il 2014 della SEO se n'è andato. A tuo avviso com'è cambiata la percezione dei clienti, delle aziende verso questo settore negli anni? Come le aziende vedono gli investimenti nel Search Marketing?

MARSELLA: Quello che ho registrato è stato un sensibile aumento delle richieste di consulenza web marketing completa e non solo sulla SEO, un segnale importante che evidenzia una maggiore consapevolezza delle PMI del valore della visibilità su più canali. Certo c’è ancora molto da fare perché le Piccole e Medie Imprese che, ricordiamolo, rappresentano circa il 60% del PIL italiano, spesso non hanno al loro interno figure specializzate capaci di cogliere l’opportunità che il marketing online può offrire e questo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si traduce in un vantaggio per le agenzie SEM ma in un’estrema difficoltà nel comunicare adeguatamente strategie e potenzialità. Se dovessi utilizzare un esempio è come se nel 2014 il “vocabolario” dei clienti (mi riferisco al target di PMI Servizi) si sia arricchito di nuovi lemmi fondamentali per una chiara comunicazione tra cliente e agenzia ma tuttavia resti ancora un lessico orfano di alcune parole.
FIORELLI: Bella domanda! In realtà mi trovo con uno stato d'animo tra l'eccitato e il depresso nel pensare alla risposta. Eccitato, perché molte aziende sembrano - finalmente! - aver capito l'importanza del Search Marketing e di come esso giochi un ruolo fondamentale nel loro marketing mix tra Off e Online Marketing. Vedo investimenti, vedo una maturità maggiore nell'approccio al Search e vedo anche maggior coinvolgimento in quello che consulenti e agenzie propongono loro.
Depresso, perché ancora moltissime aziende ancora vedono il Search Marketing come qualcosa di "strano", come un qualcosa che sì importa ma che, in fondo, non è prioritario. La depressione, poi, aumenta quando vedo come in realtà quelle aziende si avvicinano alla SEO come se fosse l'ultima cartuccia a disposizione per salvare quella che in realtà è una fallimentare strategia di business in generale, e -purtroppo - la SEO non può compiere il miracolo di salvare imprese che in realtà sono dei morti che camminano.
In ogni modo, cerchiamo di pensare positivo: la Search, quella migliore, quella che si presenta come un canale di marketing integrato con tutti gli altri (Social, Email, Pay, ma anche marketing tradizionale), non è più vista come una cosa solamente tecnologica, ma come - appunto - un canale di marketing con la stessa dignità degli altri.
FATTORETTO: La percezione dei clienti verso la SEO è in costante aumento, vuoi perchè hanno visto il competitor o perchè ne hanno capito la reale importanza nel corso degli ultimi mesi sempre più clienti mi contattano chiedendomi appunto solo la parte SEO. Le aziende hanno capito e stanno recependo che gli investimenti nel Search Marketing tornano tutti indietro e che se vogliono vivere 'bene' non possono farne a meno.

invece nel modo di fare SEO cosa è cambiato in questi anni? Quali sono state le variazioni d'approccio a questi temi che secondo te hanno segnato il settore?

MARSELLA: La SEO credo si sia definitivamente svincolata dall'idea medievale che la voleva un’attività esclusivamente incentrata sull’ottimizzazione del codice. C’è molto altro e dovremmo inventarci un nuovo acronimo perché questo, oramai, appare piuttosto fuorviante e poco esaustivo (qualcuno parla di Search Experience Optimization). Mi piace vedere la SEO come un ponte, un collegamento tra gli utenti e i motori di ricerca, dove ogni cosa, i pilastri, le travi, l’impalcatura, tutto, deve essere costruito (e mantenuto) al massimo dell’efficienza e non già come se fosse una contrattazione al ribasso. La SEO, ad oggi, chiama in causa diverse e molteplici capacità e sensibilità. Se guardo alle variazioni di approccio, mi vengono in mente due elementi “nuovi” che stanno segnando l’evoluzione di un SEO: big data e real time. Staremo a vedere.
FIORELLI: Probabilmente a livello tecnico il lavoro dei SEO non è poi così radicalmente cambiato. Certo, ottimizzare un sito per i motori adesso è molto più complicato che solamente pochi anni fa, per il semplice fatto che i fronti su cui bisogna lavorare si sono moltiplicati (basta pensare all'esplosione Mobile o all'evoluzione di Google in capacità di comprendere JavaScript e Ajax).
Quello che è cambiato in realtà moltissimo - e ne sono più che felice perché era qualcosa che andavo predicando di fare ormai da molti anni - è il concetto di SEO stesso.  Sappiamo tutti che la migliore definizione di SEO è quella che lo definisce come canale di Marketing Tecnologico. Ecco, pur se l'aspetto tecnologico resta essenziale (e guai dimenticarlo), l'aspetto Marketing ha (ri)acquistato una rilevanza fondamentale.
E se questo è avvenuto, se la SEO ormai non può più permettersi di operare isolata da tutto il resto, allora dobbiamo ringraziare Google, la sua evoluzione e i suoi updates. Ironico, no? Certamente. Eppure, se non ci fossero stati Panda, Penguin e tutti i cambi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle e che tuttora Google lancia, allora non avremmo avuto quella scoperta dell'importanza di lavorare gomito a gomito con i content marketers, i social media marketer e tutti gli attori del marketing online.
FATTORETTO: Nel modo di 'fare SEO' negli ultimi anni è cambiato quasi tutto. Se una volta si rimaneva attenti solo ai contenuti ed alle parti tecniche, ora si deve monitorare ed ottimizzare anche l'usabilità e l'user experience dell'utente, la versione responsive del sito e curare per bene le performance. E' un SEO che non guarda più le sole keyword, ma studia l'architettura delle informazioni, le call to action, le correlazioni e le vie di navigazione alternative. La SEO nell'ultimo anno è diventata il vero core del sito web.

Cose (novità, annunci, cambiamenti) che hanno segnato il 2014 della SEO: ne scegli 2?

MARSELLA: Come al solito fate questa domanda alla quale è impossibile rispondere come uno vorrebbe :) Vi piace torturarci vero? 
 - Mobile (quindi anche Local e tutto quello che “ruota” intorno ad esso, penso ai video ad esempio) basta vedere i numerosi post pubblicati sul Webmaster central blog di Google
Sempre meno keyword (ec)centricità
FIORELLI: Non è proprio di quest'anno, ma credo che uno di questi cambiamenti è sicuramente Hummingbird. È vero, Google lo lanciò al finale dell'estate del 2013, ma forse solo durante quest'anno abbiamo potuto capire davvero la portata rivoluzionaria di quel update: un vero e proprio ripensamento di come funziona Google. A livello pratico e di SEO "quotidiana" lo abbiamo visto con Panda 4.0 e 4.1, ma come utenti lo vediamo ogni volta che Google ci presenta un Answer o sa suggerirci come poter continuare a cercare sulla base del contesto delle ricerche fatte durante una sessione.
Il secondo, pur se non rientra esattamente nell'ambito della mia specialità, secondo me è Pigeon e, a pari merito, la "cellularizzazione" delle ricerche da desktop, per cui il Mobile Search ormai determina anche il layout delle Serps da desktop: sicuramente un segno del futuro che ci aspetta.
FATTORETTO: Renderizzazione dei siti web -  Google riesce a renderizzare il sito e a capire quali elementi vi siano nell'area above the fold. Questa modifice è una delle più importanti avvenute in quest'ultimo anno. Mobile - La versione del sito mobile farà presto la differenza anche nella ricerca organica per i siti desktop. Google sta sempre più considerando questo aspetto, per questo motivo nel 2015 il mobile avrà secondo me un ruolo centrale nel pesare i siti web.

In un tweet: perché partecipare al 9° Convegno GT?

Ci trovi persone e non personaggi, tutti appassionati di web, SEO e altre cose strane
Se l'Ottava edizione ti sembrò fantastica, la Nona ti lascerà senza parole
Se desideri apprendere nozioni SEO che ti permetteranno di fare la differenza non puoi perderti gli speech del #ConvegnoGT

Condividi sui social network