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Tra Presente e Futuro del Search Marketing: Interviste agli Esperti Italiani #4

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Edizione 2014, la 9^ del Convegno Nazionale sul Search Marketing. Rispettiamo le tradizioni anche quest'anno: secondo appuntamento con le interviste ai relatori dell'evento in programma il 19-20 Dicembre prossimi a Milano.

di Matteo Aldamonte
in Interviste

Il Convegno Nazionale sul Search Marketing attraverso le parole degli esperti che, il 19-20 Dicembre prossimi, saranno a Milano.

Anche quest'anno, in occasione della nona edizione, parola ai relatori: oggi tocca a Claudio Fiorentino e Andrea Scarpetta. Di cosa si occuperanno a Milano? Date un'occhiata al programma per saperne di più.

Anche il 2014 della SEO se n'è andato. A tuo avviso com'è cambiata la percezione dei clienti, delle aziende verso questo settore negli anni? Come le aziende vedono gli investimenti nel Search Marketing?

SCARPETTA: Io ho la fortuna/sfortuna di aver ricominciato da zero nel 2014. Come alcuni sanno ho lasciato il mio lavoro (sicuro e ben retribuito) a Milano per fare delle nuove esperienze in UK. La mia visione è quindi doppia! In Italia il search marketing è frequentemente visto come un costo, invece che come un investimento. In UK è l’opposto. Fortunatamente ci sono casi in cui imprenditori lungimiranti sanno che devono investire nel lungo periodo per poter ottenere risultati in ambito internazionale: parlo sopratutto del comparto del turismo, che secondo me è il vero settore trainante del paese. In Inghilterra vedo che il search marketing è “assodato” sui progetti corporate, mentre nelle startup non se ne curano minimamente, che da una parte è normale (fanno riferimento a intenti che non sono ancora affermati, il contrario della SEO), ma dall’altra parte si espongono a problemi di natura tecnica. Impareranno anche loro!
FIORENTINO: Nell’ultimo anno ho avuto modo di relazionarmi con aziende di un certo spessore e allo stesso tempo con dipendenti di alcuni centri media ed ho avuto la sensazione che la SEO fosse relegata ad una piccola attività e che la facesse da padrona la SEA o le pianificazioni radio/tv. Senza nulla togliere a queste ultime sarebbe opportuno che le aziende recepiscano sempre più che un’ottimizzazione ha diversi benefici (ranking, velocità, mobile, etc…) che nel tempo ripagano gli investimenti.

invece nel modo di fare SEO cosa è cambiato in questi anni? Quali sono state le variazioni d'approccio a questi temi che secondo te hanno segnato il settore?

SCARPETTA: L’attività di link building è cambiata ad una velocità spaventosa. Ho visto penalizzazioni manuali colpire anche grossi brand del settore finance, a dimostrazione del fatto che Google non guarda in faccia nessuno. (almeno per quanto riguarda il quality team). Purtroppo ci sono ancora aziende che chiedono una quantificazione di attività in termini di link mensili… Il cambiamento più grosso è a livello mentale, per l’utente medio: se si leggono vari forum e gruppi Facebook, la persona media è letteralmente terrorizzata da parte delle penalizzazioni, a tal punto da bloccarsi di fronte ad ogni minimo dubbio. Questo non può che far male alla qualità dell’informazione in generale.
FIORENTINO: Mentre sto scrivendo questa intervista Google ha deciso di aggiungere nel Webmaster Tool una nuova voce relativa a “Usabilità sui dispositivi mobili”, quindi è ben chiara la strada che vuole percorrere e che in qualche modo vuole far percorrere ai SEO. Le regole di base nell’ottimizzazione per i motori di ricerca rimangono, solo che bisogna adattare alcune attività, ad esempio la link building, alle indicazione che fornisce Big G…alla fine è lui che porta traffico organico al sito.

Cose (novità, annunci, cambiamenti) che hanno segnato il 2014 della SEO: ne scegli 2?

SCARPETTA: In primis la rimozione della authorship ha sicuramente alterato il modo in cui le persone interagiscono con le pagine dei risultati e ha sicuramente fatto imbestialire un pò di persone che avevano una altissima considerazione della propria immagine di profilo. E poi la Voice Search. Google sta diventando sempre più smart nel capire quello che chiediamo e questo finirà per cambiare il modo in cui usiamo la ricerca stessa. Tra 20 anni probabilmente lo useremo per capire quello che hanno detto i pischelli. 
FIORENTINO: In passato, parliamo del 2000, rinunciai a fare il DBA (Data Base Administrator) Oracle perché in quel periodo era in crescita e le migliorie erano all’ordine del giorno…poi nel 2011 ho deciso di fare il SEO full time e da allora credo di essermi trovato in una situazione ancora peggiore :D Voglio differenziarmi dalla massa che probabilmente risponderà con 2 cose serie, io voglio citare l’EMD e l’HTTPS come fattore di ranking. Del primo ancora non se ne vede traccia, ho fatto un test ultimamente con “assicurazione drone online”, del secondo solo i domini assicurativi/bancari svizzeri l’hanno :D

In un tweet: perché partecipare al 9° Convegno GT?

#ConvegnoGT: the truth is out there!
Chiudo l’anno 2014 reduce da alcuni eventi come relatore/docente SEO e fare l'ultimo speech al #convegnogt è il TOP

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