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Tra Presente e Futuro del Search Marketing: Analisi e Previsioni degli Esperti Italiani #2

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Quello che Massimo Fattoretto, Paolo Zanzottera e Luca Bove hanno da dirvi. Sul Search Marketing, su Hummingbird, sul 2014 e sull'8° Convegno GT.

di Matteo Aldamonte
in Interviste

Siamo tornati. E parliamo di Search Marketing. Altri 3 relatori con noi: Massimo Fattoretto per TSW, Paolo Zanzottera di ShinyStat, Luca Bove per IMEvolution. Vediamo cos'hanno da dirci.

Google ha presentato "Hummingbird" nelle scorse settimane: qualcosa è destinato a cambiare per i SEO? E, se sì, cosa a tuo avviso?

Luca Bove BOVE: La promessa di avere più "semantica" nella Search da parte dei vari attori Internet è stata fatta tanto tempo fa, aspettavamo da tempo qualcosa di più dai vari algoritmi. "Hummingbird" rappresenta un bel passo in quella direzione. Ma siamo ancora in una fase di mezzo, è evidente come diverse SERP di Google siano sporche e con evidenti bug.

Per i SEO cambia qualcosa certo, ma questa non è una novità, è un cambiamento costante, è un micromondo che è in continua evoluzione da quando è nato. Cambia il fatto che dobbiamo pensare sempre meno ai link, e molto di più a creare relazioni tra "oggetti" e internet per far comprendere meglio a Google di cosa stiamo parlando, in che modo ne stiamo parlando.

E sono sempre più importati i contenuti di qualità volti a creare autorità, reputazione, interazione con le persone, ma anche a far comprendere meglio a Google le "relazioni" e i "collegamenti" tra le cose e le pagine web.
Paolo Zanzottera ZANZOTTERA: Personalmente non ho notato degli scostamenti di traffico notevoli, anche se ho osservato l'impatto di Hummingbird per diversi posizionamenti di coda lunga a livello di keyword. Un altro elemento che ho notato, ma credo dipenda anche da tutta la nuova struttura di web server di Google, è una sempre più maggiore velocità di crawling e indicizzazione dei contenuti anche di siti nuovi su domini nuovi.

Non credo che l'aggiornamento sia del tutto terminato, soprattutto per la lingua italiana, visto che il contenuto e tutti i microdati coi quali rendere lo stesso sempre più comprensibile dai motori di ricerca sono ancora molto indietro rispetto al .com.

Certamente il contenuto e il suo modo di presentarlo in termini di codice ritornano a essere elementi importanti, per il momento in molti settori ancora pochi li usano, ma la tendenza sarà quella che chi non li usa, chi non cercherà di rendere sempre più semplice ed usabile la comprensione del proprio contenuto ai motori di ricerca e ai loro bot sarà posizionato peggio di chi queste cose le farà in modo diligente, curando i dettagli.
Massimo Fattoretto FATTORETTO: Con l’arrivo di Hummingbird ‘in linea teorica’ dovremmo avere più qualità nelle ricerche di coda lunga. Per i SEO non vedo cambiamenti all’orizzonte dettati da questo algoritmo, se non degli attuali errori derivanti da misspelling di dati dalla ricerca vocale (vedi trattori/trattorie).

Chi lavora con metodo e con una visione ampia e trasverale non deve quindi cambiare il modus operandi del proprio lavoro.

Qualcosa cambierà certamente con l'aumento costante della percentuale di keywords (not provided) su Google...

Luca Bove C'è qualche complicazione in più nei report e nelle comunicazioni con i clienti soprattutto. Saranno più complessi da spiegare. Si complica anche il tracciamento dei processi di conversione, e bisogna seguire altre strade più complesse per conteggiare i risultati e assegnarli (più o meno) ai vari mezzi.

Però ora finalmente ci si può concentrare sul progetto di (web)marketing globale, cercando di ottimizzare tutte le varie tattiche di marketing e le interazioni tra esse... Sempre più importante è quindi un approccio complessivo al progetto, uno sguardo dall'alto.
Paolo Zanzottera Qualcosa è già cambiato. Da amante dell'analytics non ho mai condiviso questa scelta (così come la sua giustificazione). Personalmente ho sempre avuto un approccio a priori sull'analisi delle keyword e la loro gestione nel corso di un progetto SEO, ma sono sempre stato un amante della coda lunga: il 15% delle queries fatte ogni giorno su Google sono queries che non erano state mai cercate... questo è incredibile e offre opportunità SEO veramente infinite.

Diciamo che la scomparsa delle keyword non è un dramma generale, ma ha allungato alcuni processi SEO e di analisi che prima facevi in 2 minuti, ora ce ne impieghi 20 e hai meno certezze. Forse non leggendole più nei loro software di analytics i clienti presseranno di meno, ma l'albergatore di Tortona non smetterà mai di cercarsi in google e di stressare i suoi SEO, soprattutto quando si trova distante da Tortona e non con il suo browser ;) .

Certamente aumenteranno le ricerche su Google, automatizzate e manuali, per verificare posizionamenti di base e coda lunga.
Massimo Fattoretto Sicuramente sentiremo la mancanza dell’analisi che partiva dalla schermata delle keyword organiche in Google Analytics. Ci sono comunque altri metodi per continuare queste analisi approfondite, dal Google Webmaster Tools, all’analisi dei Page Title abbinati alle pagine di destinazione, a cui si aggiungono diversi tool di scraping keyword dalle SERP che restituiscono sempre novità interessanti.

Lato SEO è sicuramente una nuova sfida, e le sfide sono il sale della vita ;)

È stato il 2013 degli aggiornamenti di Penguin, del nuovo Hummingbird, del (not provided), dell'aumento costante delle navigazioni da Mobile. Quale tema, invece, a tuo avviso è stato il più sottovalutato del 2013?

Luca Bove Intanto non bisogna mai dimenticare le fondamenta, spesso si ignorano o si tralasciano, presi dagli hype del momento che sono più "sexy". Si ignora ad esempio l'importanza di una buona architettura tecnica del sito, alcune volte il SEO non passa nemmeno per la testa dei programmatori ed è lasciato agli esperti di comunicazione che però tralasciano l'aspetto tecnico...

Mi è capitato spesso di vedere il lavoro di programmatori bravi ed esperti ma con grossi errori dal lato del SEO Tecnico. E poi c'è anche la piaga dei contenuti fatti male per Internet (soprattutto la duplicazione, ma anche la cattiva qualità). E qui invece occorre formare per bene i copywriter che pensano solo al singolo pezzo senza considerare lo scenario generale e la successiva "vita" dei contenuti e della loro fruizione tra Social Network, condivisioni e motori di ricerca.
Paolo Zanzottera Personalmente mi sto innamorando sempre di più dell'ambiente mobile: una delle novità esplosive più sottovalutate del 2013 è l'avvento reale di Internet of Things; se ne è parlato per anni, ma solo adesso la tecnologia inizia a essere realmente usabile e alla portata del budget di tutti: i dispositivi mobili oltre a connetterci costantemente al digitale, ci stanno connettendo al mondo analogico; è una frontiera che stiamo varcando in questo momento, ma che avrà applicazioni infinite: dalla sanità alla meccanica, dal gaming alla domotica.

Altro elemento sottovalutato è l'aspetto della privacy e di un ritorno alla sua attenzione da parte dei giovanissimi: Snapchat ne è un esempio su tutti.
Massimo Fattoretto Uno dei temi più sottovalutati del 2013 è stato sicuramente l’importanza di Google+/Local all’interno della SERP. Soprattutto in ambito turistico, la corretta gestione della pagina Google Plus abbinata alla Local può portare innumerevoli vantaggi.

In un tweet: perché partecipare all'8° Convegno GT?

Luca Bove Nel nostro piccolo mondo l'unica certezza è il cambiamento continuo, e la conoscenza è cruciale.
 
Paolo Zanzottera Perchè si impara, si condivide, si cresce e ci si diverte tantissimo!
 
Massimo Fattoretto L’aggiornamento è essenziale per restare sempre al TOP. Se lavori nel campo del web marketing hai l’obbligo morale di partecipare.

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