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Tra Presente e Futuro del Search Marketing: Analisi e Previsioni degli Esperti Italiani #3

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Anche Paolo Dello Vicario, Filippo Trocca e Andrea Boscaro ci parlano di Hummingbird, di (Not Provided), del Search Marketing che verrà.

di Matteo Aldamonte
in Interviste

Continua il nostro viaggio per conoscere i relatori dell'8° Convegno Nazionale sul Search Marketing e per approfondire con loro alcune tematiche d'interesse per gli addetti ai lavori. Chiacchierano con noi Paolo Dello Vicario (Cloudworks), Andrea Boscaro (The Vortex) e Filippo Trocca (Staples). Potete scoprire quali saranno i loro interventi, consultando il programma completo.

Google ha presentato "Hummingbird" nelle scorse settimane: qualcosa è destinato a cambiare per i SEO? E, se sì, cosa a tuo avviso?

Paolo Dello Vicario DELLO VICARIO: Hummingbird è a mio parere l'ennesima conferma che la SEO si sta semplicemente ampliando, diventando sempre più un punto di partenza per definire "l'assetto di battaglia" per una campagna di Web Marketing che copra tutti i canali.

La novità di "hummingbird" sta nell'andare a smuovere una delle ultime vecchie fondamenta delle SEO: il concetto di keyword non è più quello di una volta.

È semplicemente cambiato, come è cambiato il concetto di link, quello di ottimizzazione, quello di user experience, etc. Ed è cambiato, tra l'altro, in una direzione nemmeno poi così imprevedibile; l'aggiornamento è importante e complesso, ma il cambiamento di modus operandi che deve portare è discusso da anni. La SEO dovrà permeare i progetti dall'inizio alla fine (come dovrebbe fare da tempo) e sarà fondamentale inserirla in piani più ampi, che vadano dall'ideazione alla realizzazione di ogni singolo progetto. I parametri tecnici, che fino a qualche tempo fa erano quasi considerati degli obbiettivi, sono destinati ad essere sempre più semplici mezzi per la determinazione di concetti più ampi: bisogni, segmentazioni, etc.
Andrea Boscaro BOSCARO: Dal punto di vista editoriale, alla luce di Hummingbird, la SEO dovrà sempre più stimolare, all'interno dell'azienda, il content marketing e la spendita delle sue competenze per rispondere ai bisogni degli utenti. Minor accento ad una visione meccanica basata sulle keyword e più forza a creare spazi di ascolto (forum, blog aziendali) e spazi di condivisione delle informazioni, tanto dentro al sito quanto all'interno degli ambienti esterni che possono essere utilizzati al servizio del "farsi trovare in Rete".
Filippo Trocca TROCCA: Non ho avuto esperienze dirette con Hummingbird, il fatto piu' significativo e' che Google ha annunciato il cambiamento dopo 2 mesi e nessun prima di allora aveva notato forti scossoni.

Credo che questo aggiornamento avrà grosse ripercussioni nel lungo periodo perché probabilmente ha liberato risorse per fare analisi più approfondite dei dati

Qualcosa cambierà certamente con l'aumento costante della percentuale di keywords (not provided) su Google...

Paolo Dello Vicario Decisamente; e il 100% (not provided), come faceva notare Gianluca Fiorelli (e non solo) in un suo recente articolo su Moz e su WebinFermento, arriva "stranamente" insieme ad Hummingbird. Sicuramente si tratta *anche* di una mossa commerciale, ma è un chiaro segnale di perdita d'importanza del concetto di keyword, concetto che deve essere sempre di più usato come mezzo di analisi e di targeting, e non come obbiettivo.
Andrea Boscaro Aumenterà l'analisi di altre metriche - contenuti più apprezzati, tassi di rimbalzo, dimensioni secondarie - e costringerà a pensare alla usabilità non solo come il modo per accompagnare l'utente a conseguire l'Obiettivo che l'azienda si pone, ma come modo per ottimizzare il vero senso della nuova SEO: ottimizzare la soddisfazione dei bisogni informativi che l'utente esprime.
Filippo Trocca Tutto cambia e tutto si trasforma. Lavorando per una grossa multinazionale ho visto il problema di privacy di cui parla Google in modo particolare per le ricerche via telefonino. Non so giudicare se la scelta sia giusta o sbagliata, ma sicuramente cambierà il modo di analizzare i dati.

Nel mio caso cambia poco: il numero di keywords che in teoria si doveva monitorare per Staples Europe era comunque immenso e quindi l'analisi puntuale delle visite inutile. Il dato aggregato è molto importante e quello ci rimarrà. I progetti SEO dove collaboro da tempo non si occupano di singoli keywords ma sulla visibilità per specifici settori.

È stato il 2013 degli aggiornamenti di Penguin, del nuovo Hummingbird, del (not provided), dell'aumento costante delle navigazioni da Mobile. Quale tema, invece, a tuo avviso è stato il più sottovalutato del 2013?

Paolo Dello Vicario Non penso ci siano notizie così sottovalutate in ambito SEO (forse sto sottovalutando qualcosa io..); vedo però che viene fatto frequentemente un errore: non ci si rende conto che l'evoluzione della SEO è strettamente collegata a quella del web in generale, e che spesso si avrebbero risultati maggiori focalizzandosi direttamente sul pubblico che le attività di SEO mirano a raggiungere. Negli ultimi tempi, in Italia (con ritardo rispetto ad altrove, ovviamente), stiamo assistendo a un cambiamento radicale dell'utilizzo del web e una percentuale di penetrazione del mezzo che ormai impressiona.

Bisogna capire semplicemente che il pubblico a cui ci rivolgiamo è cambiato, ha esigenze diverse rispetto al passato, si relaziona con il web diversamente (sia perché ci sono altre persone, sia perché oggi l'approccio è diverso per motivi tecnici: connessioni da mobile, apps, etc.)
Andrea Boscaro Direi che mancano i social media nell'elenco: fare SEO oggi significa aprirsi ad un uso dei social media non solo in termini di comunicazione, ma in termini di marketing lavorando sulle piattaforme sociali come aree di acquisizione del "media guadagnato", di quella area sommersa dell'iceberg che il marketing digitale deve ambire a costruire per l'azienda.

Altro elemento sottovalutato è l'aspetto della privacy e di un ritorno alla sua attenzione da parte dei giovanissimi: Snapchat ne è un esempio su tutti.
Filippo Trocca Gioco in casa: Universal Analytics :) Quello che Google sta facendo con Universal sta cambiando completamente il concetto di analisi, renderà big data alla portata di tutti e l'analisi del utente facile e veloce. Questo dal punto di vista marketing è la più grande rivoluzione: i concetti del marketing classico portati alla web analysis apre strade non ancora esplorate.

In un tweet: perché partecipare all'8° Convegno GT?

Paolo Dello Vicario Fenomenale occasione di confronto. Di networking. Di aggiornamento. Di divertimento. Solo alcuni pezzi del #convegnogt
 
Andrea Boscaro "Inspiration e Perspiration": il Convegno GT è entrambe le cose perchè è di questo che ha bisogno la Rete in Italia
 
Filippo Trocca Solo al convegno GT si parla seriamente e nel dettaglio di web marketing
 

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