Search Marketing Blog

Tra presente e futuro del Search Marketing: Analisi e Previsioni degli Esperti Italiani #5

torna alla home del blog


Parlano Alessandro Cuomo, Luca Vecchio e Mireia Cortada: anche con loro facciamo il punto sul Search Marketing che ci aspetta

di Matteo Aldamonte
in Interviste

Continua il cammino d'avvicinamento al 8° Convegno Nazionale sul Search Marketing. Noi lo presentiamo con altri tre relatori da intervistare: Alessandro Cuomo (MM One Group), Luca Vecchio (BizUP Media) e Mireia Cortada (BizUP Media). Anche con loro parliamo di Hummingbird e di un futuro fatto di (not provided) e cambiamenti.

Alessandro Cuomo ALESSANDRO CUOMO: Non credo sia cambiato molto nel nostro modo di lavorare dopo l’avvento di Hummingbird. Né ho notato rilevanti modiche nel traffico organico dei nostri clienti, sia italiani sia stranieri.

Sono però convinto che questo sia solo il primo step di un qualcosa di rivoluzionario che vedremo delinearsi più chiaramente nel 2014 e che andrà a interconnettere in maniera profonda alcuni elementi e ambienti che adesso si toccano ma non sono ancora del tutto fusi assieme. Parlo di Google+, Knowledge Graph, Google Now, ricerche vocali, locali e, perché no, anche le App. Questo permetterà la creazione di un ecosistema Google incentrato non più sul motore di ricerca e le sue keyword ma sulle persone, non più sul sito web aziendale ma sull’entità Azienda nel web.

Se questa visione si rivelerà corretta, dovremo affrontare un nuovo passaggio evolutivo per la SEO, l’ennesima morte e l’ennesima rinascita… Per tornare più forte di prima
Luca Vecchio LUCA VECCHIO: Qualcosa è già cambiato a mio avviso: web è sinonimo di evoluzione, quindi sicuramente "Hummingbird" porta (o è destinato a portare) con se una serie di novità nelle SERP più o meno evidenti. Anche se l'impatto sui risultati di tipo commerciale può sembrare meno rilevante rispetto a precedenti update di Google (vedi il panda e il pinguino) che hanno inciso maggiormente su qualità dei contenuti e dei backlink, il vero obiettivo di Humminbird è quello di adeguarsi sempre di più alle reali esigenze di ricerca degli utenti, un meccaniscmo più profondo.

In questo il mobile, secondo me, gioca un ruolo fondamentale: l'aumento di ricerche da dispositivi mobili ha 'obbligato' Big G. a raffinare il proprio sistema di ricerca ad un livello superiore, semantico, di relazione. Per i SEO cambia l'approccio al contenuto (o forse doveva già essere cambiato?), sempre più "protagonista", sempre nuovo, di qualità e in grado di rispondere al meglio all'esperienza search dell'utente, con un accento più marcato su reputazione, autorità e collegamenti.
Mireia Cortada MIREIA CORTADA: Da che ho iniziato ad interessarmi di SEO, c'è stato sempre un qualcosa che era destinato a cambiare per i SEO... Secondo me, la SEO è in aggiornamento costante, anche se del concetto di ricerca semantica se ne parlava già da un po' di tempo e Hummingbird contribuisce ad andare sempre di più verso quella direzione.

Secondo me possono esserci dei cambiamenti per chi prima anteponeva il motore di ricerca all'utente. Se ci si focalizzava già sul valore delle pagine per l'utente, non credo Hummingbird rappresenti un grosso cambiamento.

Qualcosa cambierà certamente con l'aumento costante della percentuale di keywords (not provided) su Google...

Alessandro Cuomo Io vado contro corrente rispetto a quello che ho letto nei post di molti miei colleghi. La scomparsa delle keyword a me fa proprio inca….re. Perché alla fine si dovranno trovare altri strumenti e modi per ricavare le stesse informazioni, vuoi con i dati di accesso alle pagine di atterraggio, vuoi tramite le query da webmaster tool (orribili). Dati che sono comunque approssimativi.

Ho sempre amato la statistica fin dall’università e Google Analytics da quando è nato. Ed è bello poter analizzare in libertà quelli che sono i risultati di un progetto, andare in profondità per capire le esigenze e i bisogni di chi arriva sul tuo sito. Questo mi sembra un pericoloso passo indietro. Temo che per alcuni clienti, o per alcuni SEO, ci possa essere il ritorno al report sul posizionamento organico, quello che si faceva 4-5 anni fa.
Luca Vecchio I cambiamenti non arrivano mai da soli, e l'impatto sul SEO dell'assenza di parole chiave chiare nella reportistica degli strumenti di web analytics è simile in qualche modo a quello di Hummingbird. I dati di traffico sono in parte ricostruibili, come suggeriscono i principali specialisti di Analytics, con uno sforzo maggiore ma pur sempre tracciabili, seppure sarà sempre meno facile misurare i risultati in termini di "traffico dalla keyword X" o "traffico da KW non brand".

Se da una parte questo aggiornamento comporta una variazione nelle metriche di valutazione per le attività di ottimizzazione, dall'altro la vera scommessa sarà, a mio vedere, un nuovo approccio di più ampio respiro legato ai progetti SEO - da qui il parallelo con Hummingbird: sarà di certo più difficile fare analisi, ma ancora una volta la risposta potrà arrivare dai contenuti e dall'architettura delle piattaforme. In barba a chi parla di morte della SEO.
Mireia Cortada Sì, di sicuro il not provided è un bel cambiamento per la SEO, dato che finalmente le parole chiave non saranno più l'obiettivo dei clienti. Secondo me varieranno un po' le metriche che verranno utilizzate per il monitoraggio, però usando i vari dati disponibili su Google Webmaster Tools ed i dati sul traffico organico totale e con un po' più di tempo, non dovrebbe essere un problema reperire le informazioni necessarie per continuare ad effettuare le analisi sul sito.

È stato il 2013 degli aggiornamenti di Penguin, del nuovo Hummingbird, del (not provided), dell'aumento costante delle navigazioni da Mobile. Quale tema, invece, a tuo avviso è stato il più sottovalutato del 2013?

Alessandro Cuomo Come da molti anni a questa parte si dà troppa poca importanza al content marketing che, a mio parere, è un prezioso strumento di conversione, fidelizzazione e branding in qualsiasi progetto di Digital Marketing. Su questo fronte abbiamo ancora molto da imparare dagli Americani.

Credo inoltre che la necessità di internazionalizzare il proprio mercato sia qualcosa di ancora poco sentito: le aziende cercano di ingrandire mercati che già presidiano senza tentare di aprirne e affrontarne di nuovi. Infine, quanto agli strumenti, mi aspettavo che il Google Tag Manager avrebbe avuto un impatto maggiore.
Luca Vecchio È stato il 2013 degli aggiornamenti di Penguin, del nuovo Hummingbird, del (not provided), dell'aumento costante delle navigazioni da Mobile. Quale tema, invece, a tuo avviso è stato il più sottovalutato del 2013?

Penso che più attenzione la meriti, soprattutto in questo momento delicato per molte PMI locali, la riconsiderazione di servizi come Google+ e Maps in funzione di visibilità e local business: la crescita del traffico mobile, servizi come G. Now ed il maggiore focus di Google su risultati geolocalizzati rappresentano nuove opportunità da 'svecchiare'.
Mireia Cortada I temi più sottovalutati di quest'anno, per quanto mi riguarda, sono stati sia la geolocalizzazione nelle SERP, sia il Knowledge Graph. Il primo perché penso che, nonostante sia molto importante per determinati settori, se ne sia parlato poco, il secondo perché ancora è da capire con maggior profondità come funziona e come sfruttarlo ai fini della visibilità.

In un tweet: perché partecipare all'8° Convegno GT?

Alessandro Cuomo Una delle migliori possibilità per imparare, conoscere nuove persone, confrontarsi divertendosi! Chiedi a chi c’è stato!
 
Luca Vecchio Il Convegno GT è confronto e scambio, sono relazioni e contenuti originali... è un Convegno 'come piace a Google', a prova di Hummingbird ;)
 
Mireia Cortada Perché il #convengogt è uno degli eventi SEO più importanti in Italia per imparare tante cose nuove!
 

Condividi sui social network