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Il Search Marketing fra Digital Divide e Strategie: anteprima di "Parlando con le Web Agency"

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Una delle novità dell'ottava edizione del Convegno sarà "Parlando con le Web Agency": un'ora di intervista parlare di Search Marketing da un'ottica diversa. Vediamo di cosa si tratta con questa anteprima a una settimana dall'evento di Milano.

di Matteo Aldamonte
in Interviste

Cesarino Morellato (CEO di SEMS), Simone Rinzivillo (CTO & Co-founder Mamadigital), Claudio Vaccaro (CEO di BizUp), Massimo Boraso (CEO di Boraso.com), Salvatore Cariello (CEO di SEMBOX) e Nicola Tanzini (Presidente di InTarget Group), con la moderazione di Mauro Lupi. Sono loro i protagonisti di "Parlando di Web Agency", l'intervista che chiuderà la prima giornata del Convegno Nazionale sul Search Marketing.

Ad una settimana dal Convegno, abbiamo voluto dedicare a questo nuovo format un'anteprima. Due domande "secche", ci rispondono Simone Rinzivillo, Massimo Boraso e Salvatore Cariello.

Mentre il mondo del Search Marketing si spende, giorno dopo giorno, attorno a aggiornamenti, penalizzazioni e simili, l'Italia si "scopre" ultima in Europa per la Banda Larga. Il 37% degli italiani non usa Internet. In questo scenario, che margine di miglioramento ha il mercato del Search Marketing nei prossimi anni?

RINZIVILLO: Proprio per questa situazione di ritardo rispetto alla media europea in fatto di diffusione di banda larga, e-commerce e digitalizzazione della popolazione, il mercato digital in Italia è destinato necessariamente a crescere ulteriormente. Parallelamente sta aumentando anche la consapevolezza da parte dei Brand dell’importanza non solo di essere visibile online, ma di presenziare qualitativamente i canali di comunicazione offerti dal web.

Ecco, quindi, che la Search, anche a seguito dell’evoluzione dei motori di ricerca così come della diffusione a macchia d’olio dei device mobili, diventa sempre più uno strumento essenziale a questo fine: solo attraverso una strategia integrata che prevede l’ottimizzazione tecnica e contenutistica, anche sui social, è possibile essere visibili, rintracciabili oltre che utili e interessanti per gli utenti online.

BORASO: Il digital divide nel nostro Paese è ancora alto, principalmente a causa di infrastrutture di rete spesso inadeguate, se non addirittura inesistenti, e per le condizioni economiche in cui molti italiani si trovano. Espandere l'accesso alla banda larga o alla ultrabanda stimolerebbe sensibilmente le persone a utilizzare la rete, a viverla e ad accedere a servizi che oggi, in Italia, non possono nemmeno essere proposti. Un'infrastruttura di rete capace di sopportare notevoli volumi di dati incentiverebbe l'innovazione.

Si pensi alle tecnologie e ai servizi che potrebbero essere creati per le Smart Cities, per la Sanità e per le Amministrazioni digitali. Molti di questi servizi potrebbero migliorare sensibilmente la qualità della vita dei cittadini e addirittura creare nuovi posti lavoro. Il lavoro, appunto, è un ulteriore fattore di frenata. Quando il lavoro manca, smartphone, tablet o più semplicemente l'abbonamento a internet non sono essenziali per (soprav)vivere e, purtroppo, molte persone non possono permetterseli e benificiare così dei vantaggi della rete. Siamo in una fase critica, un momento di passaggio che vedrà sempre più centrali la rete e le nuove tecnologie.

In questo contesto, la ricerca, il Search, è e sarà sempre più un passaggio obbligato in qualsiasi processo decisionale e di acquisto. In questo scenario il potenziale di crescita delle attività di Search Engine Marketing è senza dubbio positivo. Stiamo andando, peraltro, verso una ricerca sempre più passiva, queryless, spinta in modalità push da App, sistemi operativi, browser e dispositivi, che renderà il lavoro di SEM sempre più prezioso, qualificato e multidisciplinare. Sempre più strategico e di elevato profilo.

CARIELLO: Più che di opportunità del search marketing, parlerei di opportunità del mercato on line. Chiaramente l’aumento dell’utenza on line, il miglioramento della banda larga e “l’arrivo” sul mercato dei Digital Native non può che rappresentare una grossa opportunità per tutti noi operatori del settore, ma anche e soprattutto per le aziende che operano on line.

Come evolverà il search marketing è davvero difficile da prevedere, posto che vedo sempre meno probabile la nascita di un nuovo motore di ricerca (inteso nel senso classico del termine), vedo e spero nell’evoluzione delle modalità e dei luoghi dove avviene la ricerca. Il monopolio di mercato non piace a nessuno e sinceramente questi anni nei quali stati per certi versi noiosi e costrittivi.

Fortunatamente oggi stiamo assistendo  sia a nuove modalità di ricerca che avvengono su piattaforme diverse dal classico search engine(vedi twitter, pinterest), sia alla nascita di piattaforme e contenuti capaci di generare e influenzare in modo significativo le ricerche che avvengono su google. Lo stesso Google, pubblicizzando Zmot, ci racconta che la search va stimolata.

Quindi ritornando alla domanda: “che margine di miglioramento ha il mercato del search marketing nei prossimi anni”. Credo che il search marketing sia finalmente pronto ad uscire dai paletti nei quali è vissuto finora e a integrarsi maggiormente con tutto ciò che succede on e off line.

In quale occasione e con quali caratteristiche - chiaramente mantenendo la dovuta riservatezza -, le vostre strategie di Search Marketing hanno avuto un effetto particolarmente rilevante nel migliorare il business del cliente?

Indipendentemente dall’obiettivo ultimo di una campagna online, sia esso l’incremento delle vendite, la lead generation o l’aumento del traffico verso il proprio sito, le strategie di Search Marketing di Mamadigital puntano innanzitutto all’ottimizzazione universale di un Brand, ovvero l’ottimizzazione dell’intera presenza online partendo dall’ottimizzazione SEO del sito e prevedendo una produzione editoriale originale e di qualità, ovviamente sempre in ottica SEO, sia all’interno del sito che dei canali Social.

Supportando numerose aziende sia italiane che internazionali, abbiamo differenti case history interessanti. Quelle di maggior soddisfazione sono le situazioni, non poche, in cui i benefici per il fatturato online sono così impattanti da obbligarle il cliente a rivedere la distribuzione degli investimenti destinanti al marketing a favore dell’online.

Tra i diversi progetti che in questi anni abbiamo seguito con successo, nel settore dei Portali Immobiliari e di annunci classifieds generalisti abbiamo senz'altro lasciato un segno molto positivo. Nei settori immobiliare e classifieds dove si primeggia se a disposizione si hanno notevoli budget, siamo riusciti con poche risorse a riposizionare brand in difficoltà(con forte identità sulla carta stampata…), incrementare il posizionamento medio delle risorse in SERP e soprattutto, fattore fondamentale per i committenti, a incrementare notevolmente le conversioni riducendo le spese.

Le attività SEO onsite combinate a una cura scientifica dell'esperienza utente (UX) ci ha permesso di far competere i nostri clienti con i big di 2 settori molto difficili e complessi. Offsite le attività di content marketing e digital PR hanno rinforzato i brand e contribuito a migliorarne la popolarità, cara all'azienda e anche ai motori di ricerca generalisti.

Crediamo che il nostro più grande successo non sia stato solamente quello di avere massimizzato i risultati dei nostri clienti, che certamente ci hanno reso orgogliosi e molto apprezzati, ma è stato quello di aver contribuito a spostare il focus dei nostri clienti dalle attività di scarso Valore per gli utenti alle attività realmente di Valore, quelle per cui gli utenti sono maggiormente disposte a investire nella marca/servizio, e che hanno portato le aziende ad essere al passo con il mercato odierno.

Sarebbe inutile presentare una serie di numeri e di trend in crescita. Da anni lavoriamo con clienti importanti nazionali e internazionali, il solo fatto che la maggior parte delle nostre collaborazioni vengano rinnovate di anno in anno, testimonia l’importanza e il valore che le attività di search marketing e le strategie da noi messe in atto hanno avuto il successo sperato.

Lavorando con realtà attive su tutti i fronti del web marketing è chiaro che il search gioca un ruolo molto importante sia come generatore di new business che di finalizzazione di
stimoli e interessi generati da altre attività. Il nostro approccio, e le strategie messe in atto, si muovono sempre su in 2 direzione:

  • Ottimizzare le attività search rivolte ai “nuovi utenti”
  • Ottimizzare il search per gli utenti raggiunti già da altre comunicazioni. Cercando di capire:
    1. Quali tipologie di ricerche possono generare le attività di adv (es: spot in tv, contest sui social, ecc)
    2. Quale tipo di messaggio e di comunicazione si aspetta di ricevere un utente che, stimolato da altre attività, decide di approfondire il tema effettuando delle ricerche sui search engine.

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